martedì, febbraio 28, 2006

No smoking advertising

no smoking adv
no smoking
no smoking

posted by Andrea Signori @ 28.2.06   0 comments

2005: la pietra miliare della Behavioral Ads

Behavioral AdsChi mi legge abitualmente ha compreso sicuramente la mia ammirazione per il behavioral targeting. Per chi volesse approfondire l'argomento consiglio i seguenti post 1, 2, 3.

Questa mattina mi sono imbattuto in un articolo su Clickz riguardante la crescita d'uso, da parte dei pubblicitari, della behavioral adv.

Behaviorally-targeted advertising campaigns grew to double the impressions of the year before, while click-through rates increased by 166 percent in 2005. That's according to data 24/7 Real Media gathered from its OnTarget behavioral targeting network, which the company believes can shed light on the industry as a whole.

Over the course of the year, behavioral targeting (BT) providers improved their targeting techniques, advertisers became more versed in its use, and publishers warmed to the idea of BT, according to Jack Smith, 24/7 Real Media's VP of product strategy.
"2005 was a key year for behavioral targeting. It's a concept that was pioneered in the direct mail world, but when those tried and true concepts are combined with the accountability and immediacy of the Internet, it becomes even more powerful," Smith told ClickZ News.
According to the report, campaigns targeting "Techies" consistently generated between 12 percent and 18 percent of impressions each quarter. Overall, the most growth came in the "Women" and "African American" segments, which each grew to exceed 20 percent of all impressions during the third quarter. These segments reportedly achieved above-average click-through rates, combined with modest effective CPMs.
Despite growth in the standard targeting segments, some of the most successful campaigns came from customized segments, where advertisers "retargeted" customers or prospects with relevant advertising when they appear on 24/7's network after they've visited the advertiser's site.

Retargeting can be used to cross-sell to customers who bought something, or to contact a prospect again in an attempt to lead them to a conversion event, such as a sale, download, or newsletter signup, Smith said. It's most effective when used in conjunction with other kinds of advertising, such as a run-of-network ad buy, he said.
In a campaign for imaging products reseller Polaroid2go.com, Fulgent Media used retargeting in conjunction with other types of ads, and found that retargeting, which accounted for 7 percent of the ads in the campaign, produced 25 percent of sales and 50 percent of revenue.

A campaign for Sugarshots, which markets a liquid sugar product for high-end coffee drinkers, used a BT campaign on 24/7's network to help shape its marketing plan and test messages which resonated with each target audience, according to Doug Schumaker, president and creative director of Basement, the agency which ran the campaign.
"Sugarshots was an interesting opportunity: a new product in a new category. We had some hunches about how it would turn out, but the product had never been marketed here in the U.S. before," Schumaker told ClickZ News.

The results proved Schumaker's hunch that the product would resonate more with women, who make more decisions about consumer packaged goods. They also helped Basement determine how the variables would work together. The agency's creative focused on dissolvability or tasted, was targeted to either men or women, and was delivered to sites on either entertainment or health.
The results showed that audiences are more receptive to BT ads when they are not contextually targeted to the content of the target site. For instance, BT ads targeting the ‘Women’ segment performed below average when served to sites in the Women’s Interest vertical, but performed significantly better on sites in other segments.
"When the ads appear out of context, they help set your message apart. If someone sees a Sugarshots ad next to three car ads and a movie ad, it's going to be unique," Schumaker said. "You've got to differentiate your message in any way you can."

posted by Andrea Signori @ 28.2.06   0 comments

lunedì, febbraio 27, 2006

Guerrilla marketing per Fiat Brasil

Fiat guerrilla marketing

Campagna di guerrilla marketing nei supermercati per Fiat - Brasile

posted by Andrea Signori @ 27.2.06   1 comments

domenica, febbraio 26, 2006

Il Megamarketing

megamarketingMi imbatto giornalmente in blog di marketing che però prendono in esame, per il 98% (!?!), politiche di marketing operativo e cioè l’attività volta soprattutto alla commercializzazione ed alla gestione dei prodotti nel mercato del breve periodo.
La parte più significativa della funzione di questa branca del marketing è la definizione dei prezzi - price - ed il loro costante monitoraggio, nonché tutta l’attività di pianificazione delle vendite, della campagna pubblicitaria e promozionale, della partecipazione a fiere ede eventi.

Gli aspetti che però vengono quasi sempre omessi, sono due funzioni che vanno assumendo sempre maggiore importanza nella gestione delle leve di marketing: il megamarketing.
Questo include fattori precedentemente mai considerati interessanti e comprende attività volte al miglior utilizzo di due elementi importanti: il potere e le pubbliche relazioni.

In pratica alle quattro tradizionali leve del marketing definite da Philip Kotler, product – price – placement – promotion, bisogna aggiungerne altre due: potere (inteso come attività mirate di lobby) e pubbliche relazioni. Le ragioni per cui questi elementi vanno assumendo notevole importanza sono legate al fatto che, sovente, un’influenza politica o normativa può determinare il cambiamento globale di un settore di mercato.

Spesso, infatti, influendo ed agendo attraverso i canali che stabiliscono le norme per l’approvazione di alcuni prodotti finiti realizzati con il materiale in uso, è stato possibile “tagliar fuori” la concorrenza.
Un esempio classico di quanto detto si è avuto con la vicenda Coca Cola Pepsi Cola; la prima si è vista togliere il dominio del mercato delle bibite in paesi in cui era tradizionalmente leader ad opera del suo rivale. Grazie ad una fortissima azione presso i governi, la Pepsi è riuscita a realizzare delle joint ventures con società locali entrando in aree dove non era mai stata presente.

Tutto ciò spiega il perché dell’incremento costante da parte di molte imprese degli investimenti per le pubbliche relazioni e per la lobby nonché per la creazione al loro interno di funzioni dedicate specificatamente ad attività di megamarketing.
Marketing strategico, operativo e megamarketing devono pertanto concorrere alla formulazione del piano su cui l’alta direzione dell’impresa dovrà poi costruire il business plan.

megamarketing

posted by Andrea Signori @ 26.2.06   0 comments

venerdì, febbraio 24, 2006

Buzz Marketing e la deriva verso i new media

Buzz Marketing"Marketing 2006: 2006's Timid Start" è una ricerca che verrà resa nota il 1 marzo 2006 da Blackfriars Communications. Secondo le prime indiscrezioni filtrate in questi giorni, dallo studio emergerebbe come, a partire dal 2006, si avrà un drastico cambiamento delle pianificazioni adv da parte dei pubblicitari.

Gli investimenti passeranno dai media tradizionali, caratterizzati da linguaggi e modalità di comunicazione oramai obsoleti, verso i new media aventi possibilità di diffusione innovative.
Tra questi canali innovativi spicca, secondo lo ricerca, il buzz marketing.

Lo shift dagli old media verso i new media sarà nell'ordine del 10% rispetto al 2005. Gli investimenti devoluti, invece, verso i tre ambiti del marketing al momento più in voga, viral, buzz e word of mouth sarà complessivamente del 13%.

posted by Andrea Signori @ 24.2.06   0 comments

giovedì, febbraio 23, 2006

Google page creator

google page creatorGoogle fucina d'idee; infatti ecco presentata la versione BETA di Google page creator.
La possibilità di creare facilmente, per chiunque, pagine web dalla grafica accattivante grazie ad una interfaccia WYSIWYG user friendly. Il tutto ovviamente in ambiente Google.

posted by Andrea Signori @ 23.2.06   0 comments

mercoledì, febbraio 22, 2006

Politica e marketing

marketing politicoPubblico per esteso un articolo apparso questa mattina su Pubblicità Italia riguardante le politiche di marketing applicate alla politica. La reputo assolutamente interessante alla luce delle incipienti elezioni politiche che stiamo per "affrontare".

Politica e marketing: intesa finita?

La politica si veste di marketing per sedurre l’elettore, ma nelle campagne dei candidati è venuto a mancare il progetto. Quindi gli strumenti che usa non sono vincenti. E il cittadino, sempre più sfiduciato, si allontana progressivamente.

‘Comunicare la politica’ è il convegno organizzato da IAA, che si è tenuto ieri a Milano, a cui hanno partecipato Nando Pagnoncelli presidente di Ipsos, Cesare Casiraghi direttore creativo di CasiraghiGreco & e Angelo Perrino, editore di Affari italiani.it e portavoce del candidato sindaco di Milano Bruno Ferrante. E’ quindi possibile saldare la distanza tra la politica e il cittadino attraverso le leve della comunicazione? Secondo Casiraghi “Ciò che manca è un prodotto specifico da comunicare, si ricorre alla retorica allontanandosi dalla gente. La strada intrapresa dalla comunicazione politica è, ormai, quella di una faccia e di una frase”. Il creativo ha ripercorso delle tappe storiche nella comunicazione politica.

“Nel 1987 la DC vinse le politiche con la campagna ‘Forza Italia’ realizzata da Euro Rscg: affissioni con le facce dei vari candidati su un fondo azzurro. L’ispirazione veniva dalla campagna di François Mitterand per le presidenziali francesi del 1981 realizzata da Jacques Séguela, che inventò la comunicazione senza prodotto su uno sfondo azzurro, elemento cromatico che doveva infondere un senso di speranza, chiarezza, onestà. Il claim era ‘La force tranquille’ . Nel ‘94 Berlusconi decise il nome del nuovo partito e il visual della comunicazione basandosi su quei due esempi precedenti, lanciando in più l’idea di marketing del ‘Contratto con gli italiani’. Da lì in poi non è successo più niente.

Oggi alla politica manca una strategia di marketing; si punta sul culto della personalità. Il prodotto, cioè l’elemento visivo portante, è diventato un volto che non può essere cambiato. Se si confrontano campagne dei vari partiti, basta cambiare le facce e si riscontra omologazione di messaggi. Inoltre, la comunicazione è poco specializzata e questo dipende dal vizio italiano di non voler scontentare nessuno”. Angelo Perrino è convinto che: “Se prima la comunicazione politica attingeva da patrimoni ideologici e storici, ora sono considerazioni di mercato a dettare le linee. L’economia ha prevalso sulla politica. C’è molto marketing attorno ai candidati, che studiano posizionamenti e linguaggi finalizzati. Chi ha cambiato la comunicazione del settore è Bettino Craxi nei primi anni Ottanta, che ha introdotto la politica spettacolo. Ed era un’azione di marketing l’aver intuito che la sinistra si stava aprendo una fase di riformismo”.

Secondo Pagnoncelli: “In Italia operano, separatamente, agenzie di sondaggi e agenzie di comunicazione, mentre negli Usa esistono società specializzate in marketing elettorale. C’è troppo tatticismo dei partiti per portare a casa il risultato, con conseguente dispersione dell’offerta politica. Si fa troppa analisi di target, basta vedere Berlusconi che, prima si rivolgeva a tutti gli italiani, ora si solo alla parte delusa lavorando su aspetti identitari, come l’anticomunismo e la paura di lasciare il Paese in mano agli avversari. Le elezioni si vincono seducendo i delusi. Siamo in un’ennesima fase di transizione e fondamentale è il fatto che è cambiata la legge elettorale Il maggioritario consentiva maggiore dinamismo nella comunicazione. Con il proporzionale ogni partito si deve differenziare per guadagnare più voti e con le liste bloccate viene a mancare il voto di preferenza, quindi scompare di fatto il ruolo del territorio nella campagna elettorale”.

posted by Andrea Signori @ 22.2.06   0 comments

martedì, febbraio 21, 2006

iLove: il primo magazine distribuito attraverso le...bottiglie

C'è un'idea che può rivoluzionare il mondo dell'editoria. Si chiama ModernMedia Concepts. E' stata partorita da Joanna Wojtalik una studentessa di marketing australiana. L'idea è semplice: creare uno small magazine, 74 x 105 mm, dedicato ad un target femminile; si chiama iLove magazine.

La particolarità? E' il primo magazine che viene distribuito...incollandolo alle bottiglie d'acqua.
Il magazine viene posto in una piccola tasca incollata, come una qualunque etichetta, sulle bottiglie d'acqua.

I canali distributivi scelti sono i piccoli negozi, i supermarket e le stazioni di rifornimento.

L'iniziativa di bypassare i canali ditributivi tradizionali, per sondare nuove possibilità di diffusione è assolutamente affascinante da un punto di vista di marketing policy.

Nel mese di Gennaio è stata brevettata e secondo le politiche di marketing dell'inventrice nei prossimi due anni si espanderà a tutta l'Australia.

distribuzione innovativa

posted by Andrea Signori @ 21.2.06   0 comments

lunedì, febbraio 20, 2006

Nuovo packaging per McDonald's

packaging Mcdonalds
Le Olimpiadi di Torino 2006 non sono solo la vetrina dei migliori atleti delle disclipline invernali, ma sono anche la location per l'avvio di una campagna di packaging per McDonald's.

In occasione dell'apertura dei Giochi Olimpici, è partita la rivoluzione riguardante gli involucri contenenti gli hamburger più famosi al mondo.
Per contrastare le ripetute lamentele provenienti dagli USA riguardo l'obesita dilagante negli amercani, l'impossibilità di conoscere i valori nutrizionali dei vari menu della casa della grande "M" e per adeguarsi alla nuova politica aziendale centrata sulla corporate social responsability, l'azienda si è adoperata per avvicinarsi maggiormente ai consumatori introducendo sulle confezioni i nutrition facts.

I nuovi involucri, come detto, sono stati introdotti l'8 febbraio in occasione dell'inaugurazione delle Olimpiadi di Torino 2006; negli USA verranno distribuiti dalla fine del mese di febbraio.

Per quanto riguarda la corporate social responsability, McDonald's ha inaugurato un suo blog riguardante l'argomento.

packaging Mcdonalds

posted by Andrea Signori @ 20.2.06   0 comments

sabato, febbraio 18, 2006

Bizzarre politiche di marketing

Guinness blogLa nota birra Guinness ha inaugurato il suo blog! Come afferma direttamente la Casa della birra doppio malto più famosa al mondo, è un blog realizzato internamente all'azienda; sia da un punto di vista tecnico che di contenuti. I marketers irlandesi hanno volutamente optato per questa politica.

L'unico problema è che, trattandosi di un blog di un produttore di alcolici, per evitare problemi con le giurisdizioni dei diversi paesi in materia di politiche contro l'abuso di alcool, l'unico modo per accedere al blog è....dichiarare il falso!!

Infatti, una volta digitato l'url del blog, si arriva su una landing page dove viene richiesto il paese di provenienza e l'anno di nascita; per quanto riguarda il paese d'origine ci sono solo 4 possibilità: England, Scotland e Galles più un non ben specificato Other Countries. Se scegliamo questa ultima opzione veniamo, attraverso una gateway page, rigettati sulla home di Yahoo.com mentre ci passa davanti agli occhi un messaggio che recita più o meno così: "....si chiede scusa agli utenti non inglesi, [...] ma per evitare di incorrere in sanzioni da parte di paesi dove è proibito ogni uso dell'alcool siamo costretti a evitare l'accesso...".

Ora mi chiedo; la diffusione e la popolarità dei blog in particolare e di internet in generale, risiede proprio nella possibilità di accedere senza alcun filtro alle informazioni. Per quanto mi riguarda, un blog che effettua "la selezione all'ingresso" mi suona come anacronistico, una sorta di intranet solo tra i soggetti maggiorenni degli stati laici ed occidentali!!

posted by Andrea Signori @ 18.2.06   1 comments

venerdì, febbraio 17, 2006

Shopper marketing: nasce Saatchi & Saatchi X

Saatchi & SaatchiTurning shoppers into buyers’. Con questo obiettivo Saatchi & Saatchi ha creato Saatchi & Saatchi X, nuova divisione che si occuperà di shopper marketing.

“Il 2005 per la nostra società si è concluso con una crescita del 25% - ha affermato Fabrizio Caprara, direttore generale di S&S – e dall’inizio del 2006 abbiamo già acquisito nuovi clienti. Se l’anno precedente, nel sondaggio CRA pubblicato da Pubblicità Italia, eravamo al settimo posto nella capacità di fornire al cliente un servizio non limitato alla campagna, quest’anno siamo passati al primo”.

Proprio in questa direzione va la creazione della nuova divisione, con l’ingresso di Alessandro Aletti, proveniente da otto anni in Kraft Food, come direttore della divisione, e di Ivan Ciaburri come account planner.

Saatchi & Saatchi X fa parte di un network internazionale il cui headquarter è in Aransas, dove la società lavora dal 2004 con clienti come Procter & Gamble e Wal Mart. Obiettivo dello shopper marketing è lo studio e il presidio sul processo d’acquisto nel pdv, è parlare allo shopper che è diverso dal consumatore perché diverso è il contesto in cui si muovono: “Lo shopper entra in un supermercato e ha a disposizione 50.000 prodotti - ha sottolineato Aletti -, con 21 minuti in media per l’acquisto e la scelta di 18 prodotti. Diventa strategico lo ‘Shopper Insight’, l’insieme delle motivazioni e dei bisogni più profondi dello shopper: l’analisi dello shopping cycle deve essere affrontato da quando lo shopper è a casa propria e pianifica l‘acquisto fino all’esperienza di consumo”.

Una delle prime case history di shopper marketing in Italia è stata sviluppata per P&G negli Sma tra luglio e agosto 2005: “L’obiettivo è stato creare valore non con gli sconti, ma su cosa vuole lo shopper - ha affermato Andrea Amedei, responsabile dello shopper marketing di P&G -. Abbiamo creato l’evento, ‘Caccia alla Marca’ per aiutare lo shopper nell’acquisto di prodotti casa & beauty, con vantaggi per tutti i soggetti in causa”.

L’obiettivo di Saatchi & Saatchi X con lo shopper marketing? “Sviluppare 10-12 iniziative per l’anno in - hanno affermato il presidente Paolo Ettorre e il direttore generale Jonathan Grundy -. In Germania, Francia e Inghilterra la divisione è cresciuta in modo esponenziale nell’ultimo anno. Stiamo già presentando strategie di shopper marketing ai nostri clienti e importante sarà anche il lavoro con i retailer da cui abbiamo avuto risposte positive. Puntiamo di offrire questo servizio ogni volta che c’è un processo d’acquisto, non solo nella grande distribuzione: a banche e al settore moda, ad esempio.”

[via Pubblicità Italia]

posted by Andrea Signori @ 17.2.06   0 comments

giovedì, febbraio 16, 2006

Beckham: la manovra di marketing più remunerativa al mondo

Beckham's ROIL'effetto David Beckham si è palesato di nuovo; ed in maniera macroscopica. Mi spiego. Le doti calcistiche del camaleontico centrocampista inglese si conoscono, le bizzarrie estetico/comportamentali anche, così come le svariate scappatelle amorose; quello che ancora non era stato quantificato era il ritorno economico che il suo ingaggio aveva portato al Real Madrid.

Rilevato dal Real Madrid due anni fa versando nelle casse del Manchester United, sua precedente squadra, una somma intorno alle 22 milioni di sterline, il Golden Boy ha fruttato al club spagnolo un + 67% nelle vendite di merchandising.

Questo è quanto emerge dalla ricerca, oggi diffusa, chiamata "Football Money League" e realizzata da Deloitte.
E' emerso che il Real, grazie all'acquisto di Beckham, ha superato, per la prima volta, il Manchester United nella voce "guadagni". Gli spagnoli hanno infatto chiuso l'ultima stagione con un fatturato 186.2 milioni di sterline, 20 milioni di sterline in più rispetto ai rivali inglesi.

Questo è ciò che si chiama ROI!

posted by Andrea Signori @ 16.2.06   0 comments

mercoledì, febbraio 15, 2006

Ad Spot Award

Ad Spot AwardE’ partita ieri, 14 febbraio e resterà aperta fino al 17 febbraio a Firenze la quindicesima edizione di Ad Spot Award, rassegna internazionale della comunicazione sociale pubblica e d’impresa: in esposizione e proiezione le campagne e i filmati iscritti alle due rassegne ‘Ad spot non-profit’ e ‘Ad spot low budget’.

La giuria del premio internazionale, composta da Giampaolo Fabris, Marino Livolsi, Giovanni Siri, Mirko Pajè, Romano Billet, Paolo Duranti, e Stefania Tamborini ha assegnato, per ‘Ad spot non-profit’, il Grand Prix alla miglior campagna per le sezioni Press&Poster ad ‘Antismog Campaign’ dell’agenzia finlandese Bob Helsinki per la Cancer Society of Finland e il Grand Prix per il miglior filmato a Magic di Leo Burnett del Perù per Ponle Corazon - Foundation against Cancer. All’interno dei premi di categoria, consegnati a 23 agenzie, per l’Italia nella sezione press è stata premiata la campagna ‘Aisla’ (categoria salute) dell’agenzia Lorenzo Marini & Associati e ‘Mai più violenza sulle donne’ (categoria società e diritti) di Zowart per Amnesty International.

Nella sezione filmati, categoria salute, premi a ‘Hai un euro?’ dell’agenzia Armando Testa per l’associazione Ail e a ‘Reverse - Scale’ di Leo Burnett Italia per Forum Crisalide, mentre nella categoria ambiente animali è stata scelta ‘No excuse’ di Saatchi&Saatchi Milano per Mtv Network. Nella sezione radio vittoria di ‘Affido familiare’ dell’agenzia Milanomedia per Associazione Amici della Zizzi. Per ‘Ad spot low budget’, tra i dieci premiati, la campagna ‘14 maggio - un giorno che dura un anno’ dell’agenzia Baboo Media&Marketing - Bulegato Roberto Pubblicità per Lega Italiana contro l’ipertensione - Società Italiana Ipertensione Arteriosa ha vinto nella categoria campagne sociali.

Sono stati inoltre assegnati tre premi speciali: il Premio dei Giornalisti alla campagna portoghese ‘Flags’ dell’agenzia Foote Cone Belding per il cliente Grande Reportagem Magazine, il Premio Millecanali alla miglior campagna diffusa in area locale, andato a ‘Sicurezza stradale, prendiamola sul serio’ dell’agenzia Cosmofilm per la Regione Campania e il Premio Speciale alla miglior campagna di comunicazione, consegnato a ‘Sporcare Torino è un delitto’ di Burnett Bgs per il Comune di Torino.

Ad Spot Award è promosso dal Cesvot - Centro Servizi Volontariato della Toscana, con il patrocinio di Regione Toscana, Forum Permanente del Terzo Settore, Iaa International Advertising Association - Italia ed è sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

[via Pubblicità Italia]

posted by Andrea Signori @ 15.2.06   0 comments

I blog e la comunicazione

blog fearVia BusinessWeek riporto una notizia che mostra come sempre più spesso l'universo "blog" sia visto come un Giano bifronte; i vantaggi di poter fare comunicazione a costo "0" ed il condividere le informazioni in modo pressochè istantaneo, ma anche la paura dei commenti non filtrati da parte degli utenti.

The numbers are downright puny. According to The Fortune 500 Business Blogging Wiki (a list of blogs provided by employees about their companies and products), only 22 of the 500 largest U.S. companies operate public blogs from their executive suites. That amounts to a measly 4.4%. Has the blogging sensation passed corporations by? Not by a long shot. Instead of public blogs, think about blog technology. That's the focus for many leading companies around the world. From McDonald's to Cannondale Bicycle, corporations are using the software to revamp internal communications, reach out to suppliers, and remake corporate Intranets.

Often the site doesn't look much different from what it's replacing. Sometimes there's nothing particularly bloggy about the results. But these corporate initiatives are interactive and cheap to deploy -- making them an attractive form of communication. "Blogs are a way to bring our knowledge together," says Dave Weick, chief information officer at McDonald's. CONVERSATION PIECES. Over the last month, Cannondale has opened its corporate Web site to 15 of its sales and marketing staffers. Each one now has the tools to file his or her own updates, press releases, photos, and news about the race teams Cannondale sponsors, says Janet Maurice, the company's Webmaster. It may not seem like they're blogging. They're simply using software to send information. Sometimes they do it from remote Internet cafés. In time, they'll be able to file from cell phones.

But each mailing, technically, is a blog post. And the program will expand to a host of Cannondale staffers and affiliates. "We're transferring our corporate content management system to blogs," Maurice says. Why are blogs supplanting traditional corporate Intranets? They're a snap to set up, and cheap to run. That's why the blog universe -- as counted by Technorati, the leading blog search engine -- has tripled to 27 million in the last year. They dwarf the number of personal Web pages, which require more technical expertise. What's more, blogs are designed to change daily and -- importantly -- to receive comments from the public. This means that while traditional corporate Intranets are static, blogs generate conversation. EXTRA VALUE.

The first corporate blogger at McDonald's was Chief Operating Officer Michael Roberts, who launched his internal blog last fall. He used it to spread information through the company's global operations and receive feedback. Now, according to Weick, McDonald's is distributing blog access to thousands of employees, who will use them to report on operations at restaurants worldwide. The question at McDonald's and Cannondale is whether they'll extend blogs outside the company, to their customers. Already, newspapers such as the Houston Chronicle are building communities of bloggers, which provide new sources of information -- and new advertising platforms. Robin Hopper, CEO of iUpload, the Toronto-based outfit that hosts the McDonald's and Cannondale blogs, predicts that growing numbers of companies will distribute blogs in an effort to build social networks around their brands and products. "It's a whole new way to market," he says. "People willingly provide all sorts of demographic information on blogs."

Companies can then use that to target them with customized services and advertisements. BUILDING TRUST. Hopper says that media and entertainment outfits are already sprouting blogs by the thousands. For example, the TV show Canadian Idol, the cousin of Fox's American Idol, provides a blog to every potential contestant. They use them to post their bios and pictures -- which provide material for the show's producers. Fans can also post on www.idolblogs.ca, a blogging community that has reached 40,000, says Hopper. Could Cannondale follow suit? Not so fast, warns Maurice. "With every great technology comes the fear that it might go out of control," she says. So she's launching Cannondale's blogging program cautiously, starting with brand managers and their teams. Later it will extend from so-called trusted bloggers, whose posts go up on the site automatically, to "untrusted bloggers," whose submissions must be edited. EVERYONE'S A CRITIC.

Companies interested in opening up branded blogs to the broad public face plenty of risks. Opponents of the company could use them to spread criticisms or nasty rumors -- and the host outfit would face the wrath of bloggers if it were seen to shut down or censor customers' entries. Conversely, if criticism appears on the blogs, the company can learn quickly and respond. For such giants as Wal-Mart and McDonald's -- both subjects of blistering documentaries recently -- such an early warning system might prove to be worth the gamble.

posted by Andrea Signori @ 15.2.06   0 comments

martedì, febbraio 14, 2006

Online advertising trend

online advertisingIl canale dell'online advertising è oggi usato dall'80% dei pubblicitari, un dato magiore rispetto ai precedenti studi e arriverà al 90% entro il 2008. Questo è quanto emerge da una ricerca condotta da Outsell. Lo studio, chiamato Annual Ad Spending Study: Where and Why Advertisers are Moving Online, è stato sviluppato su un campione di 1.200 advertisers, su coloro cioè che controllano quasi 2.4 bilioni di dollari di investimenti pubblicitari.

Outsell prevede che la spesa totale per l'online marketing crescerà del 19% nel 2006, otto punti percentuali in più rispetto alla TV adv e sei volte rispetto alla carta stampata.
La spesa per la search engine advertising è prevista crescere del 26% nel 2006.

Dalla ricerca emerge anche il dato secondo il quale l'online advertising è stata una "forza senza precedenti" per piccole realtà aziendali; una spinta in più rispetto ai canali pubblicitari tradizionali.
"Le società con meno di 1 milione di dollari da investire in pubblicità si stanno spostando verso l'online, il quale garantisce un maggiore e più sicuro ROI rispetto a TV, radio e stampa.
Proprio questo "spostamento" dei budget delle piccole e medie aziende sta provocando il rapido declino delle stazioni TV e radio" è quanto afferma Chuck Richard, vice presidente e key account di Outsell.

posted by Andrea Signori @ 14.2.06   0 comments

Marketing ambientale per Schweppes

Schweppes campaignLa Duval Guillaume Antwerp, agenzia pubblicitaria con sede principale in Belgio, ha realizzato una ambient marketing campaign per Schweppes.
La core idea del progetto sta nel fatto che, stando alle politica scelta, molte e non ben specificate fontane presenti nelle capitali europee, verranno "vestite" con una mega bottiglia di Schweppes così da rendere l'effetto "effervescente", caratteristica base della nota bibita.

Personalmente non so quante città daranno il consenso a coprire le fontane realizzate da grandi progettisti con una mega bottiglia però c'è da dire che fortunatamente queste nuove idee di marketing permettono di colonizzare nuovi ambienti rispetto alle canoniche campagne con locations oramai obsolete.

posted by Andrea Signori @ 14.2.06   1 comments

Campagna di marketing Trenitalia per San Valentino

trenitalia per San Valentino
Per San Valentino si puo' regalare un biglietto ferroviario che arriva per e-mail con tanto di cuore rosso trafitto dalla freccia di Cupido. L'iniziativa di Trenitalia consente l'acquisto online dei biglietti con dedica personalizzata. Per comprare un biglietto con la formula "A San Valentino, clicca e regala" basta andare sul sito www.trenitalia.com e scegliere il viaggio da regalare. Al momento dell'acquisto si puo' allegare una dedica che arrivera' alla persona amata tramite mail o sms.

[via Ansa]

posted by Andrea Signori @ 14.2.06   0 comments

Miscellaneous Advertising

FedEx advertising
Guerrilla marketing per FedEx. Notare l'effetto "postino in consegna".

Western Union for Sri Lanka

Western Union per i rifugiati post tsunami dello Sri Lanka. Per ogni moneta che viene inserita il livello del liquido aumenta e va a riempire il bicchiere posto al lato.

billboard


Drink Drive billboard.

shopper


shopperLa nuova moda mondiale per realizzare shoppers.

posted by Andrea Signori @ 14.2.06   1 comments

lunedì, febbraio 13, 2006

Torino 2006: viral marketing blog di Coca Cola

torino 2006 blogIl fenomeno blog è un fiume che giornalmente si carica di nuovi affluenti; ho letto addirittura che si aprono almeno 10.000 blog al giorno in tutto il mondo.
Proprio per questo, gli attenti uomini marketing di Coca-Cola hanno realizzato un blog in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

La particolarità dell'operazione sta nel fatto che a pubblicare gli articoli sono 6 ragazzi provenienti da ogni angolo del mondo (Cina, Germania, Italia, Canada, Austria e USA) ai quali la Coca Cola ha garantito il volo aereo per recarsi a Torino e la permanenza in albergo.

Giornalmente i ragazzi si "disperdono" per Torino e armati di digital cam catturano le foto per loro più interessanti; in seguito pubblicano gli articoli riguardo le gare alle quali hanno assistito corredate di foto ad alta risoluzione.
Unica regola imposta da Coca Cola: trasmettere le notizie in modo positivo.

Da notare che la Coca Cola è sposor delle Olimpiadi dal 1928.

posted by Andrea Signori @ 13.2.06   1 comments

venerdì, febbraio 10, 2006

Me ne frego degli RSS

no RSSDa oggi inauguro una nuova rubrica chiamata "Considerazioni per il fine settimana"

Ho sentito il bisogno di avviare questa rubrica perchè voglio esprimere, in un'unico post, le sensazioni assorbite durante un'intera settimana lavorativa spesa per il 90% su Internet.
Una sorta di riassunto; da intendersi nel senso meno letterale possibile. Mi spiego. Non voglio elencare in modo sintetico tutto ciò che mi ha colpito giornalmente durante la settimana, oppure riportare una serie di notizie cool scovate per la rete.
La mia intenzione è invece usare il venerdì come giorno per dire: "...tutto quello che ho visto questi 7 giorni mi ha fatto capire che..."

L'incipit di questa prima settimana è chiaro nel titolo di questo post.
E' evidente una, neanche recente, moda: chi ha più button gif da mettere sul blog o sul sito e francamente inizia ad essere quanto meno "bizzarro" (per evitare il turpiloquio). Questa mattina ho assistito, su di un forum (ometto il nome per pudore. Mio) ad una conversazione tipo: "vai sul mio blog che ho messo una nuova button...fighissima".

Sembra di essere nel Far West raccontato da Sergio Leone dove i cow boy cazzoni si vantano di peculiarità assolutamente inutili: tipo i cinturoni in pelle intarsiata o i calci delle pistole in ceramica.
Oggi che le pistole, grazie (ironico) anche all'attuale Governo, tornano di primissima utilità (!?!), sono tornati di moda i cow boy, ma multimediali.

Non sono critico verso gli RSS, lo testimonia il fatto che anche il mio qui presente blog ne ospita due, ma i più comuni, i più scaricati, quindi quelli dove non serve avere altri programmi per avere lo stesso effetto.
La teconologia deve aiutare non incasinare a mio parere; se a qualcuno piace il mio blog gli vado in aiuto offrendogli la possibilità di avere gli aggiornamenti utilizzando programmi che molto probabilmente già possiede.

I feed sono assolutamente utili dato l'inarrestabile moltiplicarsi di pagine web, sono il mezzo irrinunciabile per chi vuole essere aggiornato costantemente riguardo un argomento d'interesse senza doversi andare a girare continuamente tutto il web.
Però non amo seguire il flusso e non amo neanche i cazzoni che si comprano la macchina in base alla grandezza della macchina del vicino di casa........."perchè se lui c'ha un 1.5 benzina io devo avere almeno il 1.7 TDI".

Certo il mio consulente d'immagine filippino mi aveva consigliato di aerografare il template con delle fiamme purpuree, aggiungere qua e là qualche ciondolo porta fortuna, scrivere "God is a Lord" sul footer e mettere qualche peluche in gif sulla colonna dei link, però ho preferito utilizzare queste sciccosissime dritte per la mia macchina........

posted by Andrea Signori @ 10.2.06   1 comments

Pubblicità per il fine settimana

outdoor advertising
billboard advertising

posted by Andrea Signori @ 10.2.06   0 comments

giovedì, febbraio 09, 2006

Il marketing e la storia

marketing a villa adrianaUn piccolo palmare per guidare i visitatori, soprattutto i piu' giovani, nella visita di Villa Adriana a Tivoli. E' la novita' annunciata dalla soprintendente del Lazio Annamaria Moretti. "Villa Adriana, sara' la prima a lanciare l'esperimento". Destinato a rendere piu' agevole e interessante la visita, il piccolo palmare si aggiungera' senza sostituirsi alla possibilita' di visite guidate, alle guide cartacee e a quelle tradizionali con le 'cuffiette'.

[via Ansa]

posted by Andrea Signori @ 9.2.06   0 comments

mercoledì, febbraio 08, 2006

Advertising policy

Regola 1: se ne deve parlare!
Il bombardamento mediatico al quale siamo costretti in questi anni di proliferazione di messaggi provenienti da più mezzi eterogenei e simultaneamente ha portato ad una assuefazione verso i messaggi pubblicitari canonici.

Per questo motivo le ad agency devono inventare sempre canali alternativi per veicolare i messaggi in modo che attraggano nuovamente l’attenzione dell’utente.
Quindi si pensa a colori sgargianti, a visul accattivanti, a location bizzarre. Per i copywriters il discorso è più complesso.
Si è passati dalla moda di creari messaggi provocatori fino al trend attuale di “scrivere” il meno possibile lasciando “parlare” le sole immagini così da lasciare all’utente/fruitore la possibilità di trarre le conclusioni più disparate.

Se ne parla con gli amici, si invitano i conoscenti a prendere visione della pubblicità, diventando, inconsapevolmente, stake holders di quello specifico messaggio. Per i pubblicitari, ovviamente, nulla è inconsapevole e “scatenano” questo fenomeno volontariamente. E’ la moderna via per fare word-of-mouth.
Ricordate, regola 1: se ne deve parlare.

outdoor advertising

nike advertising


psp advertising

posted by Andrea Signori @ 8.2.06   1 comments

Love marketing per San Valentino

love marketing
Gli innamorati si posso sfidare con il gioco "Love Match", online sul sito Ferrero dedicato a San Valentino e realizzato da Dgtmedia: a suon di e-card possono verificare la memoria dell’altro in fatto di date, primi appuntamenti e gusti personali. L’utente può scegliere tra una serie di domande e inviarle sotto forma di cartoline elettroniche al proprio partner. Quest’ultimo, per rispondere e verificare la correttezza della sua risposta, deve a sua volta recarsi sul sito, con la possibilità di rilanciare la sfida o di farsi perdonare con una dolce pralina. Oltre alla presentazione delle confezioni di Mon Chéri, Ferrero Rocher e Raffaello realizzate ad hoc per San Valentino in ‘My Serena’ Serena Autieri parla dell’amore in un’intervista e accompagna l’utente attraverso alcuni consigli e suggerimenti per un San Valentino davvero speciale. Infine ‘My Ventino’, lo spazio per i gadget dell’amore. “Questo sito – sottolinea Federico Salomone, direttore clienti Dgtmedia - si inserisce nella strategia di comunicazione di Ferrero Italia che ha portato in rete, sempre con Dgtmedia, anche tutte le ricorrenze, importante occasioni commerciali per l’azienda. Il progetto si configura, infatti, come un tassello di un percorso coerente e più ampio che riconosce la rete come strumento fondamentale per le strategie di marketing e promozionali”. Il sito è stato supportato da una campagna banner sempre realizzata dall’agenzia.

[via Pubblicità Italia]

posted by Andrea Signori @ 8.2.06   0 comments

martedì, febbraio 07, 2006

Safari per le strade di Roma e Milano con lastminute.com

safari game
lastminute.com ha lanciato ieri il lastminute.com Safari, che durerà fino al 20 febbraio: le strade di Roma e di Milano sono prese d’assalto da zebre, leoni, ippopotami, elefanti, leopardi e coccodrilli, rappresentati da delle Smart e permetteranno, a chi riuscirà a ‘catturarle’, di partecipare a un concorso via sms con la possibilità di vincere un viaggio-safari per due persone in Kenya messo in palio da African Explorer. A seguire i vari spostamenti del lastminute.com Safari su Milano e Roma ci sarà Play Radio, media partner dell’iniziativa. All’interno del programma Play List, in onda tutti i giorni dalle 14 alle 16, condotto da Marco Biondi e Petra Loreggian, ci saranno diversi collegamenti con gli autisti delle vetture del safari che forniranno degli aggiornamenti in tempo reale sul percorso e raccoglieranno la voce degli ascoltatori protagonisti degli avvistamenti. Sponsor dell’evento è il Kenya Tourism Board che ha deciso di partecipare a questa iniziativa per promuovere il Kenya come destinazione per safari. Oltre al concorso via sms, dal 30 gennaio al 28 febbraio 2006, è possibile partecipare al safari virtuale sul sito http://safari.speciali-lastminute.com e partecipare al gioco online. Dopo essersi registrati, il gioco consisterà nel riuscire ad accumulare quanti più punti cliccando sulle animazioni di animali selvaggi. I vincitori di entrambi i concorsi saranno poi comunicati entro il 10 marzo 2006.

[via Pubblicità Italia]

posted by Andrea Signori @ 7.2.06   1 comments

lunedì, febbraio 06, 2006

Viral marketing politico

viral morattiUn bel giorno, in una scuola di Milano, malmessa come tante, si reca in visita la Ministra, aspirante sindaco della città. Nonostante le sue buone intenzioni, però, la cara Letizia non viene accolta nel migliore dei modi…

Volete sapere come va a finire la storia? Giocate a Il gioco della Letizia

Sembra un gioco creato da uno dei tanti studenti a cui la Moratti proprio non va giù…
E invece si tratta della campagna di marketing non-convenzionale di Davide Corritore, candidato dell'Unione a sindaco della città di Milano. Un politico convinto dell’importanza di soluzioni audaci tanto nella politica, quanto nel marketing.

Lo slogan? “Letizia bidella! Davide sindaco!”

Sembra proprio che la comunicazione politica abbia sempre più bisogno del marketing non convenzionale per farsi notare e spingere “simpaticamente” i candidati…

[via ninja marketing]

posted by Andrea Signori @ 6.2.06   1 comments

Unconventional advertising

Per la serie "modi e mezzi innovativi per veicolare pubblicità" ecco altri due esempi:

"...With the Flower Printer you can place messages and pictures directly on the delicate petals of flowers without damaging or ripping the flower. This wonderful new innovation allows you to send the message you want to loved ones, with that oh-so-personal touch, in a way they'll remember for a long time..." Prezzo: $ 1,250.00 [link]


roses advertising


"...Buy 'em by the pound with your logo on each nut. Great idea for attracting attention at a trade show or any event. Promote a name... Promote a theme... Promote!..." [link]

nuts advertising

posted by Andrea Signori @ 6.2.06   0 comments

venerdì, febbraio 03, 2006

Packaging

packagingPersonalmente nutro un fascino senza pari per i "contenitori" in genere. Senza scomodare, più o meno noti, psicologi e sociologi possono dire che questa "malattia" si chiama semplicemente curiosità.

Le moderne politiche di marketing e comunicazione hanno fatto si che ad un oggetto ed alla sua forma non corrisponda più il suo "imballaggio" specifico; oppure il contenitore è divenuto estensione visiva del prodotto stesso . Qui subentra il packaging.

Fino a 15 anni fa si imballava il prodotto nella scatola più idonea a contenerlo in base a dimensione, forma, e peso. Il packaging ha quasi completamente stravolto questo aspetto del commercio che è divenuto un ambito di comunicazione. Si perchè prima l'involucro serviva a trasportare, nel modo più pratico e comodo, un oggetto sino nelle mani dell'acquirente. Oggi la scatola, nelle politiche di marketing, deve acquisire una vita propria, deve diventare quel plus in più che stimoli ad avere l'oggetto che contiene. In fin dei conti diventa importante nell'acquisto quasi quanto l'oggetto e in alcuni casi diventa l'oggetto.

I moderni contenitori sono divenuti oggetti di design che permettono di rompere l'associazione prodotto=scatola.
Quindi largo all'immaginazione.

posted by Andrea Signori @ 3.2.06   0 comments

Dangerous advertising

dangerous advertising
Billboard di una agenzia funebre! Location: Inghilterra

posted by Andrea Signori @ 3.2.06   0 comments

giovedì, febbraio 02, 2006

Egg advertising

egg advertisingQuesta è fenomenale! L'ultima idea dei pubblicitari d'oltreoceano? Usare le uova come billboard per veicolare pubblicità!

E' già nata una società, EggFusion che mette a disposizione milioni (ovviamente!) di egg ad spaces. Nello specifico, ogni singolo uovo passa sotto un laser che imprime sul guscio il logo, il brand ed un pay off pubblicitario.

L'idea è nata dal fatto che: "More than 50 billion eggs are distributed through retail stores per year in America. Due to their versatility eggs are typically bought every week and used every day by many consumers. And 91% of those egg buyers look through eggs to check for breakage prior to purchase...As a media vehicle, eggs are nearly unmatched in their combination of reach, impressions and flexibility."

Solo negli USA il mercato giornaliero di uova è stimato in più di un miliardo di unità al giorno!

[via Adrants]

posted by Andrea Signori @ 2.2.06   0 comments

La pubblicità su Google funziona!

Google Advertising works!Outsell una società di ricerca specializzata in marketing e adv ha presentato una ricerca secondo la quale la pubblicità su Google è efficiente.
Il 71% dei marketer intervistati, infatti, conferma la bontà di Google come mezzo pubblicitario rapportato al 62% di marketer che prediligono Yahoo ed al 49% che per opta MSN.

Curioso notare che gli advertisers che ritengono Google più performante sono quelli con i budget più contenuti (mediamente:$3.7 milioni) mentre coloro che prediligono Yahoo e MSN hanno budget più sostanziosi ($4.6 milioni).

Dalla ricerca emerge anche un dato che conferma i vari rumors che da tempo girano in rete; e cioè che la spesa per l'online marketing crescerà in questo anno del 19%.

posted by Andrea Signori @ 2.2.06   0 comments

mercoledì, febbraio 01, 2006

Nuovi mercati pubblicitari

new advertising fildsE' di oggi la notizia secondo la quale JWT, grazie ad un accordo siglato con Altai Communications un'agenzia pubblicitaria con sede a Kabul, sarà la prima agenzia pubblicitaria multinazionale ad investire ed operare in Afghanistan.

JWT, la quarta ad agency al Mondo per grandezza, ha annunciato che questa mossa permetterà la crescita dell'economia Afghana, grazie anche alle nuove opportunità di marketing che questa operazione svilupperà.

Per JWT il colpo è doppio; da una parte il ritorno mediatico dell'operazione dall'altra la possibilità di applicare tutte le politiche di marketing conosciute essendo l'Afghanistan un terreno vergine sotto questo punto di vista.

posted by Andrea Signori @ 1.2.06   0 comments