sabato, marzo 08, 2008

I rivoluzionari, i Santi e il marketing

Esiste una cura al marketing? Forse si, il buongusto. Unico problema del buongusto è che non può essere prescritto e assunto come una medicina, ma purtroppo risiede (in diverse quantità) in ogni uomo.

All'inizio fu la volta del rivoluzionario Che Guevara ad essere "assunto" al servizio del marketing; idolo di gran parte dei popoli Sud Americani che trasversalmente a ogni schieramento politico lo considerano una sorta di semi-Dio, El Che è diventato, ahimè, un volto sulle magliette vendute ai concerti. Tanto, forse troppo, conosciuto per quello scatto fortunato che riprende Che Guevara in primo piano con lo sguardo che scruta lontano e i capelli fermati sotto un basco. Quella fotografia chiamata Guerrillero Heroico è lo scatto più stampato del secolo, regalata (è proprio il caso di dirlo) dal fotografo cubano Alberto Korda all'umanità e per la quale non trasse alcun guadagno (prima regola non scritta del marketing: compra a 0 vendi a 100). Meglio sarebbe dire che Korda ne permise la diffusione gratuita al fine di "essere utilizzata per scopi vicini all'ideale comunista", e mi sa che la vendita di magliette realizzate con cotone americano, fatte cucire in Nepal, rispedite in Europa, incartate in Ungheria e poi vendute a 30€ durante i concerti di mezzo Mondo non è proprio il massimo per chi incarna i valori del comunismo. Ma comunque, come dicono quelli bravi, dobbiamo guardare oltre.....

Dopo le magliette quell'immagine è stata usata anche per scopi pubblicitari; ultimo in ordine di tempo quello che vedete qui di seguito, preso su un free press e realizzato da un'agenzia immobiliare romana.



Che Guevara advertising
Quasi lo stesso giorno leggo che la salma di Padre Pio è stata riesumata per (potenzialmente) venire traslata nella nuova, avveneristica, bellissima, super accogliente chiesa realizzata a San Giovanni Rotondo da Renzo Piano. Perchè è stata realizzata? Per ospitare più fedeli, circa 30.000 che ovviamente muoveranno l'indotto. Personalmente, non sono Cattolico e tendenzialmente agnostico, ma mi è stato insegnato il rispetto per i defunti. Un morto è morto ed è giusto che riposi nella pace che meriti, cattolico, protestante, musulmano che sia. Non provo stima per coloro i quali hanno disturbato il sonno di questo Frate attorno al quale si è costruito un business. Se il fine della riesumazione fosse stato quello scientifico l'avrei anche (in minima parte) potuta capire, ma farlo per inaugurare una Chiesa, per la quale di pagherà un biglietto d'entrata e fuori dalla quale ci saranno centinaia di venditori di souvenir mi sembra aberrante.

Per fortuna che quando vedo e ascolto queste notizie che mi imprimono forte senso di tristezza mi aiuta a ritrovare la serenità sapere che esistono gruppi come i Gogol Bordello...

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posted by Andrea Signori @ 8.3.08   0 comments